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sabato 26 marzo 2011

L'incubo Cernobyl

Ieri sera Rai 3 ci ha riproposto, a distanza di 25 anni, un agghiacciante servizio sulla tragedia di Cernobyl 1986. Un impianto nucleare non ancora perfezionato, e la testarda incoscienza di un dirigente addetto alle manovre, hanno generato una catasfrofe inaudita e unica fra le resposabilità umane nella storia. Migliaia di morti atroci, una lunga scia di tumori e altre crudeli malattie che si protrarranno ancora per decenni, contaminazione di aria, terra, acqua, alimenti che coinvolse gran parte d'Europa.
Questa è la mostruosità del nucleare. Radioattività nociva alla salute si registra normalmente, nell'area di cinque chilometri, intorno a qualunque centrale atomica perfettamente gestita. E poi ci sono le scorie da smaltire, che non saranno smaltite per secoli.
Il nucleare è comodo, ma uccide. Che facciamo? Per vivere comodi noi ( e neanche tutti...) uccidiamo i nostri figli e l'intera sfera terrestre? Togliamo il  potere a quei politici che, in ogni parte del mondo, continuino a decidere in questo senso. Finché c'è energia pulita, useremo quella.

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