C'era una volta un trenino della Stefer, che lasciando le Ferrovie Vicinali di Via Giolitti attraversava le borgate romane della Casilina e della Prenestina, e dopo esser passato per Zagarolo, Palestrina e Cave cominciava ad arrampicarsi su per le coste degli Ernici: la Forma, Serrone, Piglio, tutta l'aspra montagna di Acuto dove uno stupendo panorama ti dava l'impressione di andare volando sulla bella valle di Anagni.
Poi il trenino raggiungeva la stupenda conca di Fiuggi, ricca di castagni, e le terme, tanto amate dai romani. Costeggiava il lago di Canterno e tutti i bei centri di Torre Cajetani,Trivigliano, Vico nel Lazio, Collepardo e le sue grotte, l'Abbazia di Trisulti, fino a raggiungere la bella Alatri, città di studi e di antichissime mura pelasgiche.
Un itinerario turistico inimitabile, durato fino al 1980. Poi dissero che quella piccola ferrovia era un costo insostenibile e la tagliarono.
Miopia. Oggi potrebbe essere un itinerario turistico da rivalutare e rilanciare. Quanti soldi in più di quelli della gestione di un trenino!
Poi il trenino raggiungeva la stupenda conca di Fiuggi, ricca di castagni, e le terme, tanto amate dai romani. Costeggiava il lago di Canterno e tutti i bei centri di Torre Cajetani,Trivigliano, Vico nel Lazio, Collepardo e le sue grotte, l'Abbazia di Trisulti, fino a raggiungere la bella Alatri, città di studi e di antichissime mura pelasgiche.
Un itinerario turistico inimitabile, durato fino al 1980. Poi dissero che quella piccola ferrovia era un costo insostenibile e la tagliarono.
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