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domenica 7 agosto 2011

Colle Borano, regno di Patrizio Pilozzi

Patrizio Pilozzi, alias Man,è autore di pregevoli manifesti domenicali, e da più di venti anni, in cui spiega filosoficamente perchè un fratello, potente politicamente, possa dire no a un altro fratello, che dopo anni di duri risparmi ha acquistato otto ettari di terreno a Colle Borano per costruirci un formidabile complesso sportivo.
Il fratello Pio, sindaco di Acuto per quasi trent'anni, non ha avuto il coraggio o la buona volontà di dirgli di sì. Così Patrizio, piano piano, di quel Colle Borano ha fatto una San Casciano alla Machiavelli, regno di pace, di agricoltura, di un po' di allevamento di animali, con la preziosissima collaborazione della moglie, la signora Maria Grazia. Ha piantato pini e querce, e il colle si è popolato di verde, ha costruito un cascinale per invitarci gli amici per una serie di pranzi tutti basati sulla produzione propria.Dove regna allegria e armonia. E passione per lo studio dei classici e dei filosofi antichi e moderni.
Finalmente ho potuto visitare questo piccolo regno della cultura. Non dello sport. Ma chissà che non sia stato meglio così?

lunedì 2 maggio 2011

Estinguere

Chi farà prima: io a estinguere i miei debiti, o i miei debiti a estinguere me?
Il dubbio è lecito: però il tempo che ci vuole per nutrirlo è veramente troppo poco.
(Berlusconi nel sottofondo sembra ridersela, ma non so se il suo riso sia tale o sia soltanto un riso amaro. Ed è sicuramente un sorriso amareggiato).

venerdì 22 aprile 2011

Il "Christus" di Cave oggi, venerdì santo 22 aprile

Grande rievocazione storica della Passione di Cristo a Cave (Roma) oggi venerdì santo 22 aprile, dalle 20.30 alle 22. Il celebre "Christus" si sviluppa lungo la strada principale della cittadina laziale, corrispondente alla strada statale 155 per Fiuggi. Cinquecento figuranti dell'Antico e del Nuovo Testamento presenteranno la vicenda umana da Adamo ed Eva fino alla redenzione del Figlio di Dio sul monte Calvario.
Da tutti i paesi vicini e dalla capitale è atteso, come ogni anno, un folto pubblico, attirato anche dagli antichi inni sacri delle "pie donne" e dalle centinaia di fiaccole, nonché dai cavalli e dalle armi dei soldati romani, in uno spettacolo indimenticabile.

lunedì 4 aprile 2011

Inflazione 2.5

La crisi politica dei paesi del Mediterraneo, Egitto, Libia, Tunisia e altro, hanno portato come conseguenza immediata l'aumento del prezzo della benzina, e automaticamente anche il netto rialzo dell'inflazione, arrivata a quota 2.5, la più alta da quando c'è l'euro.
Se un pregio c'era, nell'euro, era proprio quello di tenere costanti i prezzi, consolandoci in parte del deprezzamento della lira. Ma se si riprende con l'inflazione, anche questo effetto positivo verrà a mancare.
Da qui l'esigenza, da parte dell'Europa, di arrivare al più presto a una giusta definizione del problema Gheddafi e di quello tunisino. Se non si risolvono questi due problemi, pagheremo in modo pesante e costante le conseguenze.

domenica 3 aprile 2011

Sarkozy

Sarkozy i fuorusciti li rimanda inesorabilmente alla frontiera, e la sinistra francese sta zitta o anzi applaude.
Se Berlusconi osasse (ma non osa...) rimandare dei fuorusciti alla frontiera, si trova contro la sinistra, Fini, Casini, e altri ancora, tranne Bossi. Francia e Italia sono diverse. Anche le rispettive sinistre. Per queste cose noi siamo assai più democratici della Francia, della Spagna e di altre nazioni europee.
Ma guarda caso! Poi troppo spesso veniamo accusati di fascismo, magari da quegli stessi fuorusciti che non rispediamo alle frontiere.

sabato 2 aprile 2011

21 mila posti di lavoro

Le più recenti statistiche affermano che in Italia, nel 2010, sono stati creati 21 mila nuovi posti di lavoro, e di conseguenza la percentuale dei disoccupati è scesa all'8.4 per cento.
E' indubbiamente un segnale positivo. In fondo al tunnel si comincia a vedere un barlume di luce.
La tristezza di queste cifre però è un'altra: siccome i disoccupati sono calcolati in due milioni di numero, dividendo per quei 21 mila si ricava che ci vorranno circa cento anni per risolvere davvero il problema della disoccupazione. A meno che la cifra dei nuovi assunti non cresca prodigiosamente fino ad arrivare a 200 mila all'anno: allora il problema si risolverà in dieci anni soltanto.
Putroppo, i nostri disoccupati trentenni, di anni ne avranno già quaranta.

venerdì 1 aprile 2011

I processi di Berlusconi

Non si sa quanti siano i processi contro Berlusconi, oscillano da ventuno a trentuno ( basta aver seguito Anno zero di ieri sera). Noto è invece il paradigma che afferma: o Berlusconi è il più gran delinquente della recente storia italiana, o c'è qualcuno che lo insegue col gusto sadico di metterlo nei guai, spiandolo anche dentro casa sua e facendo spendere allo stato fior di milioni con una serie d'intercettazioni davvero impressionante: ma questi soldi non si potrebbero spendere più utilmente, magari aiutando un po' di giovani a trovare lavoro?
Il giornalista Antonio Travaglio snocciola cifre, date e circostanze in base alle quali il nostro Capo di governo dovrebbe essere incastrato e condannato: basterebbe che si lasciasse processare e non cercasse di far leggi per evitarlo.
La sinistra critica Berlusconi con veemenza, a partire dall'implacabile Di Pietro, ma anche dall'altro implacabile Bersani, affermando che il governo non fa niente se non cercare di salvare se stesso. Però all'italiano medio sembra che la stessa sinistra, con tutta una serie di scandali alla Ruby, voglia impedire a Berlusconi di combinare qualcosa  di buono e di utile, mettendolo ogni giorno sulla graticola.
Eppure lo stesso Travaglio afferma che il politico più processato non è Berlusconi, bensì Giulio Andreotti. E Andreotti è ancora lì, certamente  (e abilmente...) più appoggiato alla sinistra che non a Berlusconi.

giovedì 31 marzo 2011

Fateci sapere

- Io sono un esperto: che diamine venite a intervistarmi! Non c'è nessun allarme nucleare nell'atmosfera, in Italia: siete voi giornalisti che lo create! -
Così, con parecchia arroganza, un "esperto" ha schivato il microfono di una giovane collega che chiedeva il parere della gente sul problema del flusso delle radiazioni in Italia dopo il grosso guaio di Fukushima. In base a quanto affermano gli esperti e in base a quanto ci si irrita per questa sovrabbondanza d'interrogativi, dovremmo sentirci tutti al sicuro. La circolazione del cesio nell'aria è bassissima e non pericolosa. 
Però per noi è molto più rassicurante vedere che l'uso dell'energia solare, questa sì veramente pulita, si sviluppa rapidamente.
Questo ci consola molto più del fatto che Obama abbia invece ribadito la fiducia americana nello sviluppo del nucleare. Chi è che fa di più il bene dell'umanità? Fateci sapere, con amicizia e senza spocchia.
Meglio l'uovo lievemente contaminato oggi o la gallina pulita domani?

mercoledì 30 marzo 2011

Badiamo alle badanti

In Italia c'è un grande esercito di badanti:  le cifre parlano di due milioni, ed è una cifra destinata a crescere. Si sa che l'Italia è oramai un paese di anziani, e per le badanti questa è una grande risorsa.
Le badanti sono quasi tutte rumene. All'inizio trattate male, poi sempre più alla conquista dei loro diritti.
Non è un problema solo italiano, ma anche in America si stanno facendo studi su questo fenomeno, e uno di questi studi afferma che, se si vuole una badante di buona qualità, è necessario che essa sia tranquilla familiarmente, ossia abbia tutta la famiglia vicina, magari dai genitori ai figli.
In base a questo ragionamento, l'esercito delle badanti si raddoppierebbe, e anche di più, e diventerebbe circa un decimo della popolazione italiana.
Allora sì che sarebbe un grandissimo problema! Tale da far pensare: ma questi anziani non starebbero meglio in grandi villaggi-giardino, accuditi di tutto punto, con tutti gli agi possibili, ma con un numero molto più ridotto di badanti? 


martedì 29 marzo 2011

I tornanti della Rocca

Chi non conosce i tornanti che da Cave a Rocca di Cave la strada provinciale compie nel breve giro di sette chilometri? Sono almeno una dozzina, e con una pendenza che si tiene costante tra il dieci e il dodici per cento, croce dei ciclisti che vi si avventurano, delizia degli automobilisti che ogni tanto vi disputano un gran premio della montagna rombando con i loro ruggenti motori, paura per i pochi viaggiatori del Cotral che si girano di spalle per non vedere gli sprofondi che si aprono da una curva a U all'altra.
Chi costruì questa strada, più di sessanta anni fa, fu ispirato da qualche divinità a cercare un tracciato così audace e
spregiudicato. Altri avrebbero suggerito un solo tornantone, arrivando dritto da Cave a Palestrina con un dislivello molto meno accentuato, per girarsi una sola volta verso la Rocca: forse un paio di chilometri in più di percorso, ma una pendenza più dolce e nessuna paura nell'affrontarla.
Ma ormai è andata così, e parecchia gente ne è contenta e non vorrebbe diversamente.

lunedì 28 marzo 2011

I diritti degli studenti

C'è stato un periodo, nella scuola italiana, in cui non si è fatto altro che proclamare i diritti degli studenti. In questo spirito, si è arrivati anche alla soppressione del 7 in condotta.Da quel momento, tutti gli studenti si sono ritenuti autorizzati a fare i propri comodi, tanto nessuno li avrebbe più puniti.
Conquiste? No: solo falsa democrazia. Gli alunni hanno avuto tutti i diritti che hanno voluto, ma hanno finito per perdere l'unico vero diritto: quello a una vera istruzione, capace di far affrontare loro i compiti della vita.
Fuggiti i buoi dalla stalla, si è cercato di farli rientrare, ma sarà un compito severo e di lunga durata. Non so se abbiamo avuto mai una scuola efficiente, ma quella di oggi è la meno efficiente possibile. Se non si torna a una vera autodisciplina e ai sani principi del merito, nessuno salverà la scuola italiana.

domenica 27 marzo 2011

Quel vulcano di mio cugino

Ho un cugino, Antonio Iadicicco di Piglio e di Roma, laureato in scienze politiche, funzionario dell'Eni appena andato in  pensione, esploratore di mezza Europa, Africa ed America, che è un vero vulcano e non sta mai fermo ed inerte. Scrive e s'interessa di politica in ogni momento, partecipando ad ogni evento, coinvolgendo dietro di sé fior di persone e di incidendo su ogni situazione che lo sfiori. Ha anche scritto libri e centinaia di articoli sui giornali, e si tiene in contatto con scrittori e pensatori.
Un dinamismo del genere ha finito per coinvolgere anche me, pacifico pacifista, pigro e contemplativo indagatore della natura, lettore appassionato di mille libri e giornali. Ora ho tre blog su cui scrivo ogni giorno, in un solo anno ho scritto un libro, sto per pubblicarne un secondo e ne sto ultimando un terzo.
Purtroppo non mi posso muovere come fa quel mulinello di mio cugino Antonio, ma almeno di tali movimenti mi  parla lui e me li racconta.
Chissà se mi fossi svegliato un po' prima...

sabato 26 marzo 2011

L'incubo Cernobyl

Ieri sera Rai 3 ci ha riproposto, a distanza di 25 anni, un agghiacciante servizio sulla tragedia di Cernobyl 1986. Un impianto nucleare non ancora perfezionato, e la testarda incoscienza di un dirigente addetto alle manovre, hanno generato una catasfrofe inaudita e unica fra le resposabilità umane nella storia. Migliaia di morti atroci, una lunga scia di tumori e altre crudeli malattie che si protrarranno ancora per decenni, contaminazione di aria, terra, acqua, alimenti che coinvolse gran parte d'Europa.
Questa è la mostruosità del nucleare. Radioattività nociva alla salute si registra normalmente, nell'area di cinque chilometri, intorno a qualunque centrale atomica perfettamente gestita. E poi ci sono le scorie da smaltire, che non saranno smaltite per secoli.
Il nucleare è comodo, ma uccide. Che facciamo? Per vivere comodi noi ( e neanche tutti...) uccidiamo i nostri figli e l'intera sfera terrestre? Togliamo il  potere a quei politici che, in ogni parte del mondo, continuino a decidere in questo senso. Finché c'è energia pulita, useremo quella.

venerdì 25 marzo 2011

L'isola dei cannibali

La fame e l'istinto di prevaricazione dell'uno sull'altro stanno mostrando scene dell'altro mondo dall'isoletta dell'Honduras che ospita i finti naufraghi di Simona Ventura. Due figure, soprattutto, si stagliano sugli altri: quella di Gianna Orrù, la mamma di Valeria Marini, la quale, in nome di questa sopravvivenza, sta divorando mitologicamente uno a uno i suoi "figli", così li chiama: ultimo doveva essere il giovanissimo Kilian, figlio di Brigitte Nielsen, colpevole solo di averla nutrita coi pesci pescati con gran fatica e dei quali non vuol essere grata; l'altra figura è quella di Eleonora Brigliadori, profetessa di eteree atmosfere, colpevole di essersi nutrita di semi nascosti abilmente in un sacchetto spacciato per attrezzo ginnico.
Per questo, l'intero gruppo dei naufraghi è stato privato della maschera subacquea, senza la quale non si riesce a pescare nulla. Ora Eleonora si è autopunita privandosi della sua porzione di riso e gettandosi a caccia di patelle e di cocchi marci, con i quali si è anche profumata i capelli.
Ieri Eleonora, per non darla vinta agli altri naufraghi, cantava: "Voglio vivere così, col sole in fronte", ma avrebbe fatto meglio a cantare il "Miserere".

giovedì 24 marzo 2011

Né troppo, né troppo poco

Prima ti butti nel fuoco, non guardi dove metti i tuoi passi, come un fiammifero acceso bruci in pochi secondi te stesso e il tuo desiderio di far presto. Non calcoli, chiedi troppo e troppo presto, poi ti vergogni di te stesso, rendendoti conto che non hai ottenuto quel che desideravi.
Passato il tempo della delusione, potresti benissimo correggere il passo sbagliato. Ma ora esiti, rinvii, perdi troppo tempo, ti rendi conto di aver fatto troppo tardi, e alla fine desisti.
Errore. Doppio errore.Prima troppo, poi troppo poco. La grande occasione è sfuggita. Prima l'hai bruciata, poi l'hai surgelata per sempre.
Conta fino a dieci prima di parlare. Conta fino a cento prima di decidere. Vedrai che non  ti pentirai.








mercoledì 23 marzo 2011

La rata è un brutto debito

Siamo pieni di rate fino ai capelli. Rate per pagare la luce, il telefono, il gas, i rifiuti urbani, l'acqua, rata per l'automobile, rata per le tasse universitarie, rata per i vari enti previdenziali che ti spremono prima che i tuoi figli, iscritti obbligatoriamente a qualche albo professionale,  abbiano trovato un lavoro.
Si può calcolare che l'insieme di tutte queste rate costituisce il cinquanta per cento dei nostri proventi. Con il resto dobbiamo provvedere al cibo, al vestiario , alla benzina, all'assicurazione auto e a qualche piccolissima spesetta voluttuaria. Che ci rimane?
No, a rimanere non ci rimane proprio niente. Caso mai rosicchiamo i nostri piccoli risparmi di una vita, noi formiche italiane. O addirittura facciamo qualche debito. Pagandolo a rate.

martedì 22 marzo 2011

Superbia e sventura

Ci sono persone arrogantemente superbe, che qualunque grado di antipatia e di soperchieria si sentono autorizzate a nutrire, riescono a farlo mettendoci l'aggiunta di uno spocchioso disprezzo.
Troppe volte mi è capitato nella vita, alla lunga, di vedere anche queste persone chinare il capo. Basta una sventura, una sventura vera, perchè quelle persone tanto superbe siano costrette a chinare completamente il capo. Io le raffiguro a dei bambini capricciosi che tentano d'imporre la loro albagìa finché ci riescono.
Che faccio? Mi auguro che una bella disgrazia capiti all'improvviso in testa a quell'arrogante, di cui ogni giorno incontro più di un esemplare? No, no. Me ne sto calmo. Tanto, il mondo, o la natura, o la Provvidenza, ci penseranno tra non molto. Ognuno ha la sua razione. E la saggezza insegnerà a tutti a vivere correttamente.


lunedì 21 marzo 2011

La pizza al cartone

Approfittando della ricorrenza di San Giuseppe, festa del papà, i miei tre giovani figli, uniti alla cara mugliera, hanno voluto farmi un'improvvisazione. Per cena una bella pizza al cartone ciascuno.
Ma ogni pizza era enorme, cinque volte quanto siamo abituati a mangiarne se la prendiamo al taglio.
Il prezzo era molto conveniente, e temo che una mia vecchia alunna di ragioneria, proprietaria di quella bella pizzeria, abbia voluto fare un omaggio al suo vecchio professore.
Comunque, accompagnata da una frizzante cola, la pizza è stata graditissima e consumata per intero, sfidando la vecchiaia, il principio di diabete e la cattiva digestione.
 Anzi, sorprendentemente, ho dormito bene e senza problemi. Miracolo della festa, miracolo di San Giuseppe protettore dei papà.





domenica 20 marzo 2011

La lenta ripresa economica

Proprio in un momento così drammaticamente negativo, sembra che l'economia mondiale stia dando cenni di ripresa. Le borse smaltiscono in fretta le ondate di panico, e riprendono ogni volta a salire con promettente regolarità. Gli ordinativi e la produzione di molte fabbriche, in ogni parte del mondo, accennano a crescere dopo anni e anni di stagnazione e di flessione, e perfino le cifre della disoccupazione, dopo circa due decenni, stanno facendo un passo indietro, con relativa crescita, sia pure lenta e ridotta, dell'occupazione.
Segni positivi si avvertono, proprio in questo momento buio. Forse per i nostri figli, e per i giovani di tutto il mondo, ricomincia la parabola di crescita e di speranza.
Forse, dopo tante lacrime, ce lo siamo meritato: o meglio, ce lo stiamo meritando, poiché la crescita sarà molto lenta e graduale.
Ma finalmente, in fondo al tunnel, si comincia a rivedere una piccola luce.

sabato 19 marzo 2011

Grazie all'Inter, l'Italia è viva

Sembravamo fatti fuori, noi italiani, dalla Champions League, ma l'Inter di Leonardo, tanto bistrattata, ha saputo compiere quel miracolo a Monaco di Baviera che ci ha rimessi in corsa per la conquista della massima competizione europea di società.
Quel gol di Pandev proprio all'ultimo minuto, sul campo minato del Bayern, ci ha restituito fiducia nei nostri mezzi, e poco importa che di giocatori italiani in campo, nell'Inter, ci fosse solo una ragazzo di nome Ranocchia.
Ora il calendario ci favorisce, perchè ci offre come avversario il più modesto, i tedeschi  di seconda fila dello Schalke 04. L'Inter dovrebbe ritrovarsi tra le quattro semifinaliste, e a questo punto non c'è dubbio che verrà fuori tutto il vecchio orgoglio del biscione, dal grande passato europeo e mondiale.
Chi avrebbe dato due soldi per l'umilissimo Leonardo, scartato dal Milan?

venerdì 18 marzo 2011

Come è divisa l'Italia unita!

Grandi sventolii di bandiere, grandi rimbombi dell'inno "Fratelli d'Italia" in ogni angolo del nostro paese.
Uno settacolo apparentemente omogeneo, ma con quisquiliamenti vari a bassa voce dietro ogni angolo dal quale giravi.
Dalla Calabria alla Sicilia a Napoli e al sud in genere, c'è stato sempre qualcuno che ha avuto da ridire, qualche critico dalla muffa in tasca (o in testa) che ha rimpianto i Borboni, da sempre simbolo di arretratezza storica.
Se poi ti spostavi al nord, potevi assistere al malinconico spettacolo di una Lega che si defilava da quasi ogni manifestazione, come se gli eredi di Cavour e di Garibaldi fossero peggio del Barbarossa battuto a Legnano ottocento anni fa.
Poi le minoranze etniche, a partire dagli altoatesini, che non hanno fatto neanche un piccolo passo avanti dal tempo di Cecco Peppe. Insomma, una malinconia, malgrado gli sforzi di Napolitano e di altri uomini di razza a cui va tutto il nostro rispetto.
Una festa poco sentita. Forse facevamo bene a risparmiare la spesa delle bandiere e della giornata lavorativa perduta.

giovedì 17 marzo 2011

C'era una volta un trenino...

C'era una volta un trenino della Stefer, che lasciando le Ferrovie Vicinali di Via Giolitti attraversava le borgate romane della Casilina e della Prenestina, e dopo esser passato per Zagarolo, Palestrina e Cave cominciava ad arrampicarsi su per le coste degli Ernici: la Forma, Serrone, Piglio, tutta l'aspra montagna di Acuto dove uno stupendo panorama ti dava l'impressione di andare volando sulla bella valle di Anagni.
Poi il trenino raggiungeva la stupenda conca di Fiuggi, ricca di castagni, e le terme, tanto amate dai romani. Costeggiava il lago di Canterno e tutti i bei centri di Torre Cajetani,Trivigliano, Vico nel Lazio, Collepardo e le sue grotte, l'Abbazia di Trisulti, fino a raggiungere la bella Alatri, città di studi e di antichissime mura pelasgiche.
Un itinerario turistico inimitabile, durato fino al 1980. Poi dissero che quella piccola ferrovia era un costo insostenibile e la tagliarono.
Miopia. Oggi potrebbe essere un itinerario turistico da rivalutare e rilanciare. Quanti soldi in più di quelli della gestione di un trenino!

mercoledì 16 marzo 2011

E la rondine non arriva...

Dove si è fermata quella rondine pellegrina che deve arrivare da noi fra cinque giorni, San Benedetto? Perché sta tardando tanto questa sospirata primavera?
Forse la rondine ha sorvolato il Giappone del terremoto e dello tsunami, e delle pericolanti centrali nucleari. Forse si è fermata a ragionare un pochino sulle sventure che hanno colpito la terra dei ciliegi, dove la primavera ha un sapore particolare.
Speriamo che la nostra rondine arrivi all'ultimo minuto, portandoci la speranza di un grande pericolo scampato, la speranza di giorni ancora belli e felici malgrado ogni sventura.
Preghiamo il buon Dio che ci faccia godere ancora e ancora tante primavere spensierate e rivolte con fede verso l'avvenire. L'avvenire di uomini sui quali non incomba mai più l'incubo del nucleare.

martedì 15 marzo 2011

Elite e popolo

Il popolo ha impiegato millenni per emergere dalle tenebre, dai tempi di Mosè, dei gladiatori di Spartacus, delle lotte comunali, del razzismo che ferocemente tentava di ricacciare indietro questo lento progresso.
Oggi che tutti possiamo dirci democratici almeno di nome, nei fatti riproponiamo forme di differenziazione più sottili ma non meno  umilianti.
Si dice élite per definire quella parte di popolo che ritrova tutti i privilegi di un tempo, dalla monocrazia economica alla conquista del "meglio" in qualunque forma: posti di comando, lusso, e luoghi riservati per sfoggiarlo.
Tutto ciò sta ricacciando sempre più indietro il popolo, come ai tempi dei faraoni egiziani e delle corvée medioevali. Della parola "popolo", oggi, qualcuno si serve solo per sciacquarsi la bocca, o al massimo per qualche titolo di giornale specchio per le allodole.

lunedì 14 marzo 2011

Dal micro al macro

Piccole botteghe chiudono, grandi magazzini crescono. E' un fenomeno molto consueto in epoca moderna.
Che cosa sta a significare? Forse l'esaurimento di microscopiche forze di economia individuale, alla quale si sostituisce la concentrazione di forze, magari associative, tendenti sempre più al monopolio.
E' un fenomeno che si registra anche nelle campagne, dove il campicello individuale è abbandonato a se stesso, e solo in proprorzioni ridotte sostituito da un'azienda aggregata o da un comodo "agriturismo" foraggiato.
E' un miglioramento? Me lo auguro. Però spesso spesso ho la sensazione che ci sia una riaggregazione di tipo medioevale, un ritorno dal micro al macro, dal popolino alla monocrazia feudale.
E questo non sarebbe certo un progresso.

domenica 13 marzo 2011

Neanche ti dico grazie

Ho notato che spesso spesso quello che tu credi un piacere reso alla gente e una gentilezza di cui essere grati viene ripagato con la più assoluta indifferenza, e qualche volta anche col disprezzo.
Una volta questa scortesia mi pungeva e mi faceva soffrire. Piano piano ho imparato così ad essere meno cortese e meno gentile, e ad esserne contento come se avessi imparato qualcosa di buono e di utile.
Allora ho visto che chi prima riceveva una gentilezza senza neanche sorriderti, poi si è affrettato a ricercare il perchè di questo ripensamento. Ma quasi come fosse una cosa dovuta e non data per cattiva volontà.
Sì, sei cattivo quando non sei più gentile. E questa cattiveria ti viene addebitata con acredine e malignità.
Così nascono gli antagonismi e spesso l'odio. E non solo fra individui.

sabato 12 marzo 2011

Chi ti dà credito?

Credi davvero che si possa passare una vita intera rubando e beffando la buona fede degli altri? Impiegherà magari un bel po' di tempo, ma la verità alla fine verrà sempre a galla.
Quel collega che si spacciava per sapiente facendosi beffe della buona fede degli altri, io poi lo vidi boccheggiare di fronte all'indisciplina dei suoi alunni di dodici e tredici anni, che gli avevano benissimo letto nell'animo e lo conoscevano.
- Ma come fai tu a leggere tranquillamente dei racconti alla classe, e la classe ti sta ad ascoltare? - mi disse una volta. Lui non ci riusciva proprio, e rimaneva vittima della sua stessa capacità di prendere tutto sottogamba e sul ridere.
La vita finisce con l'essere seria anche quando non siamo seri noi. Paghiamo sempre, e con interessi altissimi, la cambiale di un credito mal riposto.
Tanto vale dare a Cesare quel che è di Cesare. Tanto, poi, Cesare arriva e si prende tutto.

venerdì 11 marzo 2011

Chi dice più sciocchezze

Si fa a gara a chi dice più sciocchezze. Spesso vince chi le spara più grosse, ma più verosimili. Chi è disposto ad ascoltarle?
Tutti, prima di ogni cosa, fingono di capirle.
Un mio vecchio collega, A. B., mi raccontava che si faceva assegnare delle conferenze da tenere al cospetto di giovani suore, anzi aspiranti suore. Conferenze a pagamento.
Andava, cominciava a parlare del più e del meno, infiorettando discorsi e citazioni senza senso. Le giovani suore ascoltavano ammaliate. Poi battevano le mani.
Mi raccontava di aver superato all'università, facoltà di lettere, una serie di esami citando critici inesistenti e loro teorie altrettanto campate in aria. Ammirazione, e trenta e lode.
A meno che non fossi proprio io l'ascoltatore da turlupinare.