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mercoledì 25 luglio 2012

Chissà quando...

Verrà un giorno in cui questa tremenda crisi economica sarà finita. Verrà un giorno in cui i nostri figli troveranno un lavoro, qualunque esso sia.
Ma oggi questo giorno ci appare tremendamente lontano, tanto lontano da farci dubitare che arriverà davvero, o non dovremo invece adattarci a una esistenza fatta di fatica, di dolore, di rinunce, di stenti, e forse anche di vergogna per esserci lasciati ingannare così tanto da gente che non meritava la nostra fiducia.
Oppure è solo un giochetto economico inventato sulle nostre follie? Sulle ladronerie dei furbi e sulle nostre ingenuità? Se c'è un Dio che tutto vede, provvederà lui a riportarci sulla via della giustizia sociale.

domenica 7 agosto 2011

Colle Borano, regno di Patrizio Pilozzi

Patrizio Pilozzi, alias Man,è autore di pregevoli manifesti domenicali, e da più di venti anni, in cui spiega filosoficamente perchè un fratello, potente politicamente, possa dire no a un altro fratello, che dopo anni di duri risparmi ha acquistato otto ettari di terreno a Colle Borano per costruirci un formidabile complesso sportivo.
Il fratello Pio, sindaco di Acuto per quasi trent'anni, non ha avuto il coraggio o la buona volontà di dirgli di sì. Così Patrizio, piano piano, di quel Colle Borano ha fatto una San Casciano alla Machiavelli, regno di pace, di agricoltura, di un po' di allevamento di animali, con la preziosissima collaborazione della moglie, la signora Maria Grazia. Ha piantato pini e querce, e il colle si è popolato di verde, ha costruito un cascinale per invitarci gli amici per una serie di pranzi tutti basati sulla produzione propria.Dove regna allegria e armonia. E passione per lo studio dei classici e dei filosofi antichi e moderni.
Finalmente ho potuto visitare questo piccolo regno della cultura. Non dello sport. Ma chissà che non sia stato meglio così?

lunedì 2 maggio 2011

Estinguere

Chi farà prima: io a estinguere i miei debiti, o i miei debiti a estinguere me?
Il dubbio è lecito: però il tempo che ci vuole per nutrirlo è veramente troppo poco.
(Berlusconi nel sottofondo sembra ridersela, ma non so se il suo riso sia tale o sia soltanto un riso amaro. Ed è sicuramente un sorriso amareggiato).

venerdì 22 aprile 2011

Il "Christus" di Cave oggi, venerdì santo 22 aprile

Grande rievocazione storica della Passione di Cristo a Cave (Roma) oggi venerdì santo 22 aprile, dalle 20.30 alle 22. Il celebre "Christus" si sviluppa lungo la strada principale della cittadina laziale, corrispondente alla strada statale 155 per Fiuggi. Cinquecento figuranti dell'Antico e del Nuovo Testamento presenteranno la vicenda umana da Adamo ed Eva fino alla redenzione del Figlio di Dio sul monte Calvario.
Da tutti i paesi vicini e dalla capitale è atteso, come ogni anno, un folto pubblico, attirato anche dagli antichi inni sacri delle "pie donne" e dalle centinaia di fiaccole, nonché dai cavalli e dalle armi dei soldati romani, in uno spettacolo indimenticabile.

lunedì 4 aprile 2011

Inflazione 2.5

La crisi politica dei paesi del Mediterraneo, Egitto, Libia, Tunisia e altro, hanno portato come conseguenza immediata l'aumento del prezzo della benzina, e automaticamente anche il netto rialzo dell'inflazione, arrivata a quota 2.5, la più alta da quando c'è l'euro.
Se un pregio c'era, nell'euro, era proprio quello di tenere costanti i prezzi, consolandoci in parte del deprezzamento della lira. Ma se si riprende con l'inflazione, anche questo effetto positivo verrà a mancare.
Da qui l'esigenza, da parte dell'Europa, di arrivare al più presto a una giusta definizione del problema Gheddafi e di quello tunisino. Se non si risolvono questi due problemi, pagheremo in modo pesante e costante le conseguenze.

domenica 3 aprile 2011

Sarkozy

Sarkozy i fuorusciti li rimanda inesorabilmente alla frontiera, e la sinistra francese sta zitta o anzi applaude.
Se Berlusconi osasse (ma non osa...) rimandare dei fuorusciti alla frontiera, si trova contro la sinistra, Fini, Casini, e altri ancora, tranne Bossi. Francia e Italia sono diverse. Anche le rispettive sinistre. Per queste cose noi siamo assai più democratici della Francia, della Spagna e di altre nazioni europee.
Ma guarda caso! Poi troppo spesso veniamo accusati di fascismo, magari da quegli stessi fuorusciti che non rispediamo alle frontiere.

sabato 2 aprile 2011

21 mila posti di lavoro

Le più recenti statistiche affermano che in Italia, nel 2010, sono stati creati 21 mila nuovi posti di lavoro, e di conseguenza la percentuale dei disoccupati è scesa all'8.4 per cento.
E' indubbiamente un segnale positivo. In fondo al tunnel si comincia a vedere un barlume di luce.
La tristezza di queste cifre però è un'altra: siccome i disoccupati sono calcolati in due milioni di numero, dividendo per quei 21 mila si ricava che ci vorranno circa cento anni per risolvere davvero il problema della disoccupazione. A meno che la cifra dei nuovi assunti non cresca prodigiosamente fino ad arrivare a 200 mila all'anno: allora il problema si risolverà in dieci anni soltanto.
Putroppo, i nostri disoccupati trentenni, di anni ne avranno già quaranta.