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venerdì 22 aprile 2011

Il "Christus" di Cave oggi, venerdì santo 22 aprile

Grande rievocazione storica della Passione di Cristo a Cave (Roma) oggi venerdì santo 22 aprile, dalle 20.30 alle 22. Il celebre "Christus" si sviluppa lungo la strada principale della cittadina laziale, corrispondente alla strada statale 155 per Fiuggi. Cinquecento figuranti dell'Antico e del Nuovo Testamento presenteranno la vicenda umana da Adamo ed Eva fino alla redenzione del Figlio di Dio sul monte Calvario.
Da tutti i paesi vicini e dalla capitale è atteso, come ogni anno, un folto pubblico, attirato anche dagli antichi inni sacri delle "pie donne" e dalle centinaia di fiaccole, nonché dai cavalli e dalle armi dei soldati romani, in uno spettacolo indimenticabile.

lunedì 4 aprile 2011

Inflazione 2.5

La crisi politica dei paesi del Mediterraneo, Egitto, Libia, Tunisia e altro, hanno portato come conseguenza immediata l'aumento del prezzo della benzina, e automaticamente anche il netto rialzo dell'inflazione, arrivata a quota 2.5, la più alta da quando c'è l'euro.
Se un pregio c'era, nell'euro, era proprio quello di tenere costanti i prezzi, consolandoci in parte del deprezzamento della lira. Ma se si riprende con l'inflazione, anche questo effetto positivo verrà a mancare.
Da qui l'esigenza, da parte dell'Europa, di arrivare al più presto a una giusta definizione del problema Gheddafi e di quello tunisino. Se non si risolvono questi due problemi, pagheremo in modo pesante e costante le conseguenze.

domenica 3 aprile 2011

Sarkozy

Sarkozy i fuorusciti li rimanda inesorabilmente alla frontiera, e la sinistra francese sta zitta o anzi applaude.
Se Berlusconi osasse (ma non osa...) rimandare dei fuorusciti alla frontiera, si trova contro la sinistra, Fini, Casini, e altri ancora, tranne Bossi. Francia e Italia sono diverse. Anche le rispettive sinistre. Per queste cose noi siamo assai più democratici della Francia, della Spagna e di altre nazioni europee.
Ma guarda caso! Poi troppo spesso veniamo accusati di fascismo, magari da quegli stessi fuorusciti che non rispediamo alle frontiere.

sabato 2 aprile 2011

21 mila posti di lavoro

Le più recenti statistiche affermano che in Italia, nel 2010, sono stati creati 21 mila nuovi posti di lavoro, e di conseguenza la percentuale dei disoccupati è scesa all'8.4 per cento.
E' indubbiamente un segnale positivo. In fondo al tunnel si comincia a vedere un barlume di luce.
La tristezza di queste cifre però è un'altra: siccome i disoccupati sono calcolati in due milioni di numero, dividendo per quei 21 mila si ricava che ci vorranno circa cento anni per risolvere davvero il problema della disoccupazione. A meno che la cifra dei nuovi assunti non cresca prodigiosamente fino ad arrivare a 200 mila all'anno: allora il problema si risolverà in dieci anni soltanto.
Putroppo, i nostri disoccupati trentenni, di anni ne avranno già quaranta.

venerdì 1 aprile 2011

I processi di Berlusconi

Non si sa quanti siano i processi contro Berlusconi, oscillano da ventuno a trentuno ( basta aver seguito Anno zero di ieri sera). Noto è invece il paradigma che afferma: o Berlusconi è il più gran delinquente della recente storia italiana, o c'è qualcuno che lo insegue col gusto sadico di metterlo nei guai, spiandolo anche dentro casa sua e facendo spendere allo stato fior di milioni con una serie d'intercettazioni davvero impressionante: ma questi soldi non si potrebbero spendere più utilmente, magari aiutando un po' di giovani a trovare lavoro?
Il giornalista Antonio Travaglio snocciola cifre, date e circostanze in base alle quali il nostro Capo di governo dovrebbe essere incastrato e condannato: basterebbe che si lasciasse processare e non cercasse di far leggi per evitarlo.
La sinistra critica Berlusconi con veemenza, a partire dall'implacabile Di Pietro, ma anche dall'altro implacabile Bersani, affermando che il governo non fa niente se non cercare di salvare se stesso. Però all'italiano medio sembra che la stessa sinistra, con tutta una serie di scandali alla Ruby, voglia impedire a Berlusconi di combinare qualcosa  di buono e di utile, mettendolo ogni giorno sulla graticola.
Eppure lo stesso Travaglio afferma che il politico più processato non è Berlusconi, bensì Giulio Andreotti. E Andreotti è ancora lì, certamente  (e abilmente...) più appoggiato alla sinistra che non a Berlusconi.