Chi non conosce i tornanti che da Cave a Rocca di Cave la strada provinciale compie nel breve giro di sette chilometri? Sono almeno una dozzina, e con una pendenza che si tiene costante tra il dieci e il dodici per cento, croce dei ciclisti che vi si avventurano, delizia degli automobilisti che ogni tanto vi disputano un gran premio della montagna rombando con i loro ruggenti motori, paura per i pochi viaggiatori del Cotral che si girano di spalle per non vedere gli sprofondi che si aprono da una curva a U all'altra.
Chi costruì questa strada, più di sessanta anni fa, fu ispirato da qualche divinità a cercare un tracciato così audace e
spregiudicato. Altri avrebbero suggerito un solo tornantone, arrivando dritto da Cave a Palestrina con un dislivello molto meno accentuato, per girarsi una sola volta verso la Rocca: forse un paio di chilometri in più di percorso, ma una pendenza più dolce e nessuna paura nell'affrontarla.
Ma ormai è andata così, e parecchia gente ne è contenta e non vorrebbe diversamente.
Chi costruì questa strada, più di sessanta anni fa, fu ispirato da qualche divinità a cercare un tracciato così audace e
spregiudicato. Altri avrebbero suggerito un solo tornantone, arrivando dritto da Cave a Palestrina con un dislivello molto meno accentuato, per girarsi una sola volta verso la Rocca: forse un paio di chilometri in più di percorso, ma una pendenza più dolce e nessuna paura nell'affrontarla.
Ma ormai è andata così, e parecchia gente ne è contenta e non vorrebbe diversamente.
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