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venerdì 1 aprile 2011

I processi di Berlusconi

Non si sa quanti siano i processi contro Berlusconi, oscillano da ventuno a trentuno ( basta aver seguito Anno zero di ieri sera). Noto è invece il paradigma che afferma: o Berlusconi è il più gran delinquente della recente storia italiana, o c'è qualcuno che lo insegue col gusto sadico di metterlo nei guai, spiandolo anche dentro casa sua e facendo spendere allo stato fior di milioni con una serie d'intercettazioni davvero impressionante: ma questi soldi non si potrebbero spendere più utilmente, magari aiutando un po' di giovani a trovare lavoro?
Il giornalista Antonio Travaglio snocciola cifre, date e circostanze in base alle quali il nostro Capo di governo dovrebbe essere incastrato e condannato: basterebbe che si lasciasse processare e non cercasse di far leggi per evitarlo.
La sinistra critica Berlusconi con veemenza, a partire dall'implacabile Di Pietro, ma anche dall'altro implacabile Bersani, affermando che il governo non fa niente se non cercare di salvare se stesso. Però all'italiano medio sembra che la stessa sinistra, con tutta una serie di scandali alla Ruby, voglia impedire a Berlusconi di combinare qualcosa  di buono e di utile, mettendolo ogni giorno sulla graticola.
Eppure lo stesso Travaglio afferma che il politico più processato non è Berlusconi, bensì Giulio Andreotti. E Andreotti è ancora lì, certamente  (e abilmente...) più appoggiato alla sinistra che non a Berlusconi.

giovedì 31 marzo 2011

Fateci sapere

- Io sono un esperto: che diamine venite a intervistarmi! Non c'è nessun allarme nucleare nell'atmosfera, in Italia: siete voi giornalisti che lo create! -
Così, con parecchia arroganza, un "esperto" ha schivato il microfono di una giovane collega che chiedeva il parere della gente sul problema del flusso delle radiazioni in Italia dopo il grosso guaio di Fukushima. In base a quanto affermano gli esperti e in base a quanto ci si irrita per questa sovrabbondanza d'interrogativi, dovremmo sentirci tutti al sicuro. La circolazione del cesio nell'aria è bassissima e non pericolosa. 
Però per noi è molto più rassicurante vedere che l'uso dell'energia solare, questa sì veramente pulita, si sviluppa rapidamente.
Questo ci consola molto più del fatto che Obama abbia invece ribadito la fiducia americana nello sviluppo del nucleare. Chi è che fa di più il bene dell'umanità? Fateci sapere, con amicizia e senza spocchia.
Meglio l'uovo lievemente contaminato oggi o la gallina pulita domani?

mercoledì 30 marzo 2011

Badiamo alle badanti

In Italia c'è un grande esercito di badanti:  le cifre parlano di due milioni, ed è una cifra destinata a crescere. Si sa che l'Italia è oramai un paese di anziani, e per le badanti questa è una grande risorsa.
Le badanti sono quasi tutte rumene. All'inizio trattate male, poi sempre più alla conquista dei loro diritti.
Non è un problema solo italiano, ma anche in America si stanno facendo studi su questo fenomeno, e uno di questi studi afferma che, se si vuole una badante di buona qualità, è necessario che essa sia tranquilla familiarmente, ossia abbia tutta la famiglia vicina, magari dai genitori ai figli.
In base a questo ragionamento, l'esercito delle badanti si raddoppierebbe, e anche di più, e diventerebbe circa un decimo della popolazione italiana.
Allora sì che sarebbe un grandissimo problema! Tale da far pensare: ma questi anziani non starebbero meglio in grandi villaggi-giardino, accuditi di tutto punto, con tutti gli agi possibili, ma con un numero molto più ridotto di badanti? 


martedì 29 marzo 2011

I tornanti della Rocca

Chi non conosce i tornanti che da Cave a Rocca di Cave la strada provinciale compie nel breve giro di sette chilometri? Sono almeno una dozzina, e con una pendenza che si tiene costante tra il dieci e il dodici per cento, croce dei ciclisti che vi si avventurano, delizia degli automobilisti che ogni tanto vi disputano un gran premio della montagna rombando con i loro ruggenti motori, paura per i pochi viaggiatori del Cotral che si girano di spalle per non vedere gli sprofondi che si aprono da una curva a U all'altra.
Chi costruì questa strada, più di sessanta anni fa, fu ispirato da qualche divinità a cercare un tracciato così audace e
spregiudicato. Altri avrebbero suggerito un solo tornantone, arrivando dritto da Cave a Palestrina con un dislivello molto meno accentuato, per girarsi una sola volta verso la Rocca: forse un paio di chilometri in più di percorso, ma una pendenza più dolce e nessuna paura nell'affrontarla.
Ma ormai è andata così, e parecchia gente ne è contenta e non vorrebbe diversamente.

lunedì 28 marzo 2011

I diritti degli studenti

C'è stato un periodo, nella scuola italiana, in cui non si è fatto altro che proclamare i diritti degli studenti. In questo spirito, si è arrivati anche alla soppressione del 7 in condotta.Da quel momento, tutti gli studenti si sono ritenuti autorizzati a fare i propri comodi, tanto nessuno li avrebbe più puniti.
Conquiste? No: solo falsa democrazia. Gli alunni hanno avuto tutti i diritti che hanno voluto, ma hanno finito per perdere l'unico vero diritto: quello a una vera istruzione, capace di far affrontare loro i compiti della vita.
Fuggiti i buoi dalla stalla, si è cercato di farli rientrare, ma sarà un compito severo e di lunga durata. Non so se abbiamo avuto mai una scuola efficiente, ma quella di oggi è la meno efficiente possibile. Se non si torna a una vera autodisciplina e ai sani principi del merito, nessuno salverà la scuola italiana.

domenica 27 marzo 2011

Quel vulcano di mio cugino

Ho un cugino, Antonio Iadicicco di Piglio e di Roma, laureato in scienze politiche, funzionario dell'Eni appena andato in  pensione, esploratore di mezza Europa, Africa ed America, che è un vero vulcano e non sta mai fermo ed inerte. Scrive e s'interessa di politica in ogni momento, partecipando ad ogni evento, coinvolgendo dietro di sé fior di persone e di incidendo su ogni situazione che lo sfiori. Ha anche scritto libri e centinaia di articoli sui giornali, e si tiene in contatto con scrittori e pensatori.
Un dinamismo del genere ha finito per coinvolgere anche me, pacifico pacifista, pigro e contemplativo indagatore della natura, lettore appassionato di mille libri e giornali. Ora ho tre blog su cui scrivo ogni giorno, in un solo anno ho scritto un libro, sto per pubblicarne un secondo e ne sto ultimando un terzo.
Purtroppo non mi posso muovere come fa quel mulinello di mio cugino Antonio, ma almeno di tali movimenti mi  parla lui e me li racconta.
Chissà se mi fossi svegliato un po' prima...

sabato 26 marzo 2011

L'incubo Cernobyl

Ieri sera Rai 3 ci ha riproposto, a distanza di 25 anni, un agghiacciante servizio sulla tragedia di Cernobyl 1986. Un impianto nucleare non ancora perfezionato, e la testarda incoscienza di un dirigente addetto alle manovre, hanno generato una catasfrofe inaudita e unica fra le resposabilità umane nella storia. Migliaia di morti atroci, una lunga scia di tumori e altre crudeli malattie che si protrarranno ancora per decenni, contaminazione di aria, terra, acqua, alimenti che coinvolse gran parte d'Europa.
Questa è la mostruosità del nucleare. Radioattività nociva alla salute si registra normalmente, nell'area di cinque chilometri, intorno a qualunque centrale atomica perfettamente gestita. E poi ci sono le scorie da smaltire, che non saranno smaltite per secoli.
Il nucleare è comodo, ma uccide. Che facciamo? Per vivere comodi noi ( e neanche tutti...) uccidiamo i nostri figli e l'intera sfera terrestre? Togliamo il  potere a quei politici che, in ogni parte del mondo, continuino a decidere in questo senso. Finché c'è energia pulita, useremo quella.